NOVA VITA ALLA SCOPERTA DELLA TRADIZIONE…

A Casarano, su un’altura che domina buona parte del costone occidentale del basso Salento, si erge solitaria la Chiesa della Madonna della Campana. La storia di questa chiesa si perde tra vaghe informazioni e leggende.

Le sue origini più remote risalgono al Medioevo bizantino, quando nel Salento le incursioni dei saraceni erano all’ordine del giorno. Su questa collina chiamata Campana, eponimo riferibile forse alla sua forma tondeggiante, sorgeva una cappelletta e qui i casaranesi si affidavano alla protezione della Vergine. Sulla macerie della piccola chiesa, nei primi decenni del XVII sec., l’allora feudataria Giovanna Carafa, tutrice del figlio Antonio D’Aquino e il popolo di Casarano, ne costruirono una più grande, che è quella attuale. Era il 1656.

Il santuario presenta una struttura semplice dal punto di vista architettonico. A navata unica, la chiesa è arricchita da affreschi di anonimo, dal prestigioso “Gloria del Paradiso” realizzato da fratello Onofrio, da quattro altari laterali dedicati a Sant’ Antonio da Padova, alla Natività della Vergine, alla passione di Gesù, all’Addolorata e di fronte il barocco altare maggiore con al centro la pietra con l’icona della Madonna della Campana, un’icona tanto discussa nelle leggende e nei racconti. Un monolito di mille e forse più anni fa alta 80 cm, larga 60. Levigata e affrescata, la pietra presenta l’immagine della Vergine con il Suo Bambino. E’ un’icone di pretto stampo orientale. La critica storica non sa ancora – dopo un millennio – se il monolito sia stato portato qui dai monaci basiliani della prima immigrazione o da quelli della seconda. O se sia stato invece dipinto in loco da qualche anacoretan del vicino Cenobio del Crocefisso o se sia stato il prodotto di qualche scuola pittorica fra le tante che fiorirono fra i monaci basiliani prima che questi si allontanassero dalle nostre terre per l’arrivo qui dei Normanni che favorivano e proteggevano altri riti, altri ordini monastici, altri interessi religiosi e civili. Secondo una prima leggenda il santuario venne dedicato alla Vergine in seguito al miracoloso ritrovamento sotto terra, da parte di un contadino, dell”immagine bizantina della Madonna. Un’altra versione invece narra che la fondazione del santuario avvenne per volere di un marinaio che invocando il nome della Madonna, si salvò da un naufragio. Scorse infatti un lume lontano e grazie ad esso riuscì ad orientarsi e a toccare terra. Il lume era quello posto ai piedi della Vergine, in un’edicola di fronte al mare lontano, e proprio lì per adempiere alla sua promessa fece costruire la chiesa.

La Madonna della Campana si festeggia ogni anno la domenica dopo Pasqua. Ma non è sempre stato così….inizialmente il giorno a Lei dedicato era il giovedì dopo la Pasqua. Ma nel 1723 il Vescovo Mons. Sanfelice, ammirato dal concorso di popolo e da tanta profondità di fede, ordinò di trasferire la festa dal giovedì alla domenica. Da allora, più di prima, fino ad ora, folle devote di fedeli partecipano ai riti e alla festa in onore della compatrona di Casarano.